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Made in Italy

7 Piatti Italiani che non sono Veramente Italiani

sabato, 5 aprile 2014

Ci sono campi in cui saremo sempre indubitabilmente i migliori: nella “grande bellezza”, nel calcio – quando siamo in vena – e nel modo unico di mangiare. Tuttavia quest’ultimo aspetto è così diffuso da aver dato vita a innumerevoli tentativi di imitazione. Vediamone insieme alcuni.

cibo italiano all'estero(foto: Jhazmine Ver)

No made in Italy

Spesso, purtroppo, all’estero si è usi spacciare per prodotti italiani imitazioni malfatte dei nostri piatti migliori.

La pizza, ad esempio. È uno dei simboli della nostra cucina e ne andiamo giustamente orgogliosi. Ma, all’estero, milioni di commensali inconsapevoli continuano a masticare qualcosa di indefinito, fin quando non hanno la fortuna di venirci a trovare in Italia. Ne sono esempi la Pinapple Pizza, nonché la Pepperoni Pizza, il cui ingrediente principale è in realtà il salame.

Il gelato artigianale. C’è poco da dire, il gelato è stato inventato da un italiano e le imitazioni straniere non avranno mai nulla del sapore e della genuinità delle nostre migliori gelaterie.

Il parmigiano. In molti Paesi d’Oltralpe si producono formaggi eccellenti. Nulla da eccepire. Ma allora perché intestardirsi a voler spacciare per parmigiano, un caglio che sa di emmental?

Il caffè espresso. Nei Paesi in cui si bevono litri di lavatura di caffettiere, lo sola idea che la magia di un buon caffè possa essere racchiusa in due dita di tazzina, deve sembrare una follia. E allora il nostro caffè all’italiana viene spesso sostituito, ahimè, da bevande molto più diluite.

America pasticciona

Oltreoceano, si ha un’idea dei cibi italiani alquanto bizzarra.
La Festa dei Sette Pesci. Completamente sconosciuta da noi, negli USA è creduta la nostra festa più importante, collocata alla Vigilia di Natale. Pseudo ristoranti italiani cucinano pesci di tutti i tipi, alcuni dei quali praticamente ignorati dai nostri veri chef.
La pasta con le polpette di pollo. Una vera e propria leccornia americana, che la cultura popolare attribuisce alla nostra tradizione culinaria. Magari venduta nei fast food, con antipasto di arachidi tostate.

Un capitolo a parte

Gli spaghetti. Potrebbe mai un vero italiano buttare gli spaghetti nell’acqua fredda e poi accendere il fuoco? Potrebbe condirli col ketchup? Potrebbe gustarli come contorno, accompagnati da salse e creme all’aglio? Eppure tutto ciò, all’estero, viene confuso con specialità italiane.

Consiglio ai turisti stranieri di visitare il nostro Bel Paese, di lasciarsi incantare dalla nostra arte e poi di gustare la vera cucina italiana, magari nel ristorante di un hotel boutique a Firenze. Il cibo italiano va tutelato. E assaporato in tutta la sua eccellente delicatezza.

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