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Economici

Perché amo Parigi

martedì, 12 novembre 2013

Parigi non è solo la città della Tour Eiffel, il ballo forsennato del Moulin Rouge e artisti di strada venuti in questo ombelico del mondo a cercare fortuna e ispirazione. E’ anche la città dell’esperienza e dell’esplorazione, ecco perché la amo.

hotel economici a Parigi Francia(foto: photographerglen)

La metamorfosi dalla Tour Eiffel a Montmartre
Parigi non è mai la stessa: i paesaggi possibili nel corso di un viaggio sono innumerevoli, contraddittori, simbolo della vita che scorre. Durante un lungo viaggio trasformatosi in permanenza annuale da turista sono diventata viaggiatrice, poi abitante innamorata di una città che assorbe persone provenienti da ogni angolo del mondo. Inizialmente dalle finestre dei numerosi e graziosi hotel economici a Parigi la città si vede da lontano e da vicinissimo, sullo sfondo resta la punta della Tour Eiffel nel quartiere turistico che dà sul Trocadero. Poi, vivendoci, si può trovare un alloggio sulla collina di Montmartre, a pochi passi dalla Basilica del Sacre Coeur, splendida chiesa che dà su una scalinata invasa da curiosi, musicisti, venditori di souvenir.

La Place du Tertre tra tele e musica
A Montmartre non ho potuto fare a meno di passeggiare per la Place du Tertre, ritrovo di ritrattisti che, nella piazza e nelle stradine, propongono ai passanti le loro opere, caricature e scorci della città. Per scendere da Montmartre si passa per delle stradine costruite in pendio ed è tutto un pullulare di piccoli locali. Mi sono spesso fermata a bere un bicchiere di vino, una birra, con un libro tra le mani o in compagnia di amici conosciuti nella Parigi più romantica e a volte caotica. In questi storici bistrot, tra i quali raccomando il “Lapin agile”, leggendario luogo d’incontro per i surrealisti immortalato da una tela di Picasso, può capitare di ascoltare musica live, parlare d’arte e divertirsi in libertà.

Dai tetti ai ponti il viaggio diventa esperienza
Dal quartiere alto, a nord della città, scendere verso la Senna e i suoi ponti è un’altra scoperta: il quartiere latino e i bouquinistes che vendono vecchi libri, la chiesa di Notre Dame, il Museo D’Orsay forse meno noto ma prezioso quanto il Louvre… Parigi diventa una persona, complicata e affascinante, difficile non restarne estasiati.

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