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Curiosità

Dove trovare i migliori tartufi neri del mondo

mercoledì, 20 agosto 2014

Il tartufo nero, considerato meno pregiato di quello bianco, presenta sapore e caratteristiche aromatiche un po’ diverse da quello bianco: ad esempio, ha un profumo piuttosto intenso che si mantiene bene anche in cottura. Utilizzato largamente nella cucina italiana, lo si raccoglie soprattutto in autunno e in inverno nei boschi appenninici, ma anche in varie zone dell’Europa e del nord America. Per conservarlo e proteggerlo da muffe e insetti, è una buona idea chiuderlo in un barattolo di vetro e coprirlo di riso crudo, che potrete poi riutilizzare per un ottimo risotto, perché avrà assorbito l’aroma dei tartufi.

Tartufi neri

Il tartufo nero in Italia
Nell’Italia centrale, dall’Emilia fino alla Campania, il tartufo nero si coglie in diversi periodi dell’anno e, tra le tante specie presenti, il più pregiato è il Tuber Melanosporum, che si raccoglie da novembre a marzo.
In onore del Nero di Norcia, il più celebre dei tartufi neri, a cavallo tra febbraio e marzo, nella cittadina umbra si tiene una mostra mercato con degustazioni della tipica cucina della Val Nerina, in cui il fungo è largamente utilizzato per insaporire formaggi, primi e secondi piatti.
Fiere e festival dedicate al tartufo nero sono però numerose in tutta Italia, soprattutto nell’Urbinate, ad Acqualagna (tartufo estivo), Frontino, Monte Grimano, nel Parmense, in Irpinia, sul lago di Garda e in molte altre località.
Quanto al prezzo, esso dipende dalla pezzatura e dalla specie di tartufo e può raggiungere anche qualche migliaio di euro al chilogrammo.

Il tartufo nero francese
Oltralpe il prezioso fungo è molto apprezzato, anche se i nostri cugini francesi preferiscono utilizzare la truffe noire soprattutto per dare sapore e aroma a salse e sughi che accompagnano le carni. Molto diffuso su gran parte del territorio, trova le sue aree di elezione in Provenza e nel Périgord, una regione storica che fa parte del dipartimento della Dordogna, nel sud ovest del paese. Anche in Francia non mancano i festival dedicati al tartufo nero, come ad esempio a Carpentras, nell’entroterra della Costa Azzurra o a Brive, nel Périgord.
Il prezzo del Tuber Melanosporum francese non è inferiore a quello italiano, ma visto che è sufficiente una “grattatina” per esaltare il sapore dei cibi, lo si utilizza largamente.

Il tartufo nero oltreoceano
Negli USA si sono scoperte aree dove si raccolgono degli ottimi tartufi neri. Pare che i boschi dell’Oregon, stato che si affaccia sul Pacifico, siano una vera miniera di pregiati funghi ipogei, ma la cucina statunitense valorizza molto meno di noi europei lo squisito aroma del tartufo e lo utilizza soprattutto per insaporire gli amatissimi sandwiches.
Quella del tartufo è una scoperta molto recente nella gastronomia americana ma negli USA, ora che hanno compreso le potenzialità di questo fungo, non hanno tardato ad avviarne delle coltivazioni, che vengono ritenute un vero e proprio investimento, visto il prezzo di mercato dei tartufi, attestato su qualche migliaio di dollari al chilogrammo. Se volete degustarlo, potete fare una puntata in Oregon alla fine di gennaio dove, da alcuni anni, si tiene l’O.T.F., ossia l’Oregon Truffle Festival, dedicato al tartufo nero e ai suoi estimatori americani.

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Un commento al “Dove trovare i migliori tartufi neri del mondo”

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  1. Gianni Tartufi dice:
    9 ottobre 2014 alle 10:39

    Anche Piemonte e Toscana sono ottime regioni per i tartufi!
    L’Italia è piena di meraviglie culinarie, e scoprirle dovrebbe essere lo sport nazionale!


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