Salvador Dalì è l’artista che con la sua follia e la sua stravaganza ha segnato inevitabilmente Barcellona, trasformando la metropoli catalana per sempre e rendendola ogni anno sempre parecchio ricercata tra i turisti. I voli low cost Italia per questa città sono innumerevoli e cercando tra i voli per Barcellona di Skyscanner o quelli per Girona, s’incontrano sempre soluzioni parecchio convenienti.

Da Barcellona sono presenti appositi treni che da Piazza di Spagna permettono di raggiungere in un’ora Figueres, dove Salvador Dalì nacque, lasciando molte delle sue opere. Una volta a destinazione ci si trova subito immersi in un’atmosfera particolare dove spiccheranno uova giganti sui tetti delle case, palombari appesi alle facciate dei palazzi e altri elementi fantastici.
Il Museo di Salvador Dalì è il secondo più visitato di Spagna, è stato allestito nell’antico Teatro Comunale e ospita la più importante collezione d’arte dedicata all’artista, descrivendone il percorso artistico fino alla morte, avvenuta nel 1989. Il Museo si presenta davvero ben realizzato e siamo sicuri che Dalì apprezzerebbe moltissimo nel vedere come questo riflette perfettamente la personalità e le opere.
Alcune parti vennero realizzate dall’artista stesso, come la Sala Mae West, la Sala Palacio del Viento, il Monumento a Francesc Pujols e la Cadillac lluvioso. La Sala Mae West prende il nome dalla scandalosa attrice americana che negli anni ’40 sconvolse l’america perbenista con il suo stile e la sua bellezza. Nella sala sono presenti mobili, quadri e altri elementi che se visti attraverso un’apposita lente da lontano, disegnano il volto dell’attrice. La stessa cosa la si puo’ incontrare anche nel quadro “Gala desnuda mirando al mar” che a una distanza di 20 metri mostra il volto di Abramo Lincoln.
Oltre alle splendide sale, il Museo di Salvador Dalì presenta anche le più importanti opere di Dalì, tra le quali ricordiamo: Port Alguer (1924), Ragazza di Figueres (1926), Lo spettro del Sex-appeal (1932), Autorretrato blando con beicon frito (1941), Poesía de América-Los atletas cósmicos (1943), Galarina (1944-45), La cesta de pan (1945), La nariz de Napoleón transformada en una mujer encinta que pasea su sombra melancólica entre las ruinas originales (1945), Leda atómica (1949), La apoteosis del dólar (1965), Galatea de las esferas (1952), o Aurora, mediodía, atardecer y crepúsculo (1979).
Il Museo Museo di Salvador Dalì è aperto dal Lunedi al Venerdi la mattina dalle 10:00 alle 13:00 e il pomeriggio dalle 16:00 alle 19:00. La Domenica invece è aperto dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 19:00. Il prezzo dell’ingresso è di 12€.
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3 commenti al “Un viaggio a Figueres nel museo di Salvador Dalì”
Segnala un commento inappropriato28 novembre 2011 alle 12:13
stupendo!!!
28 novembre 2011 alle 13:54
Direi che Barcellona è stata segnata dal grande Antoni Gaudì e dagli altri architetti suoi contemporanei, ma non da un pittore surrealista come Salvador Dalì
10 marzo 2012 alle 17:16
Mi piace tanto questo quadro. Qual’è il titolo e dove si trova ? Grazie !!!
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