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Curiosità

L’Aceto Balsamico di Modena

sabato, 9 agosto 2014

Qual è l’ingrediente che sulla carta ha più di cent’anni, ma ha un gusto che non invecchia mai? Sua maestà l’Aceto Balsamico di Modena IGP, il re di tutti i sapori, in grado di esaltare dolce e salato!

Aceto Balsamico di Modena
Andiamo a Modena?
Modena ci racconta la sua bellezza attraverso il suo Duomo e il suo centro storico. Camminando lungo Piazza Grande, si scoprono i monumenti dell’arte romanica, insieme alla maestosa Torre Civica. E’ qui la città che si apre come uno scrigno, svelandoci i suoi segreti. Ma quando degustare l’aceto Balsamico di Modena IGP, se non nelle sagre ad esso dedicate? Visitare Modena e i paesi circostanti in autunno è un’ottima idea per godersi qualche festival! Un giro tra gli stand delizierà il palato con pietanze saporite e fantasiose esaltate dall’ Aceto Balsamico di Modena IGP!

Una storia centenaria
I Romani furono i primi a cuocere il mosto d’uva per conservarlo, ma la ricetta dell’aceto si è sviluppata nel corso dei secoli. Si hanno notizie del Balsamico a partire dall’XI secolo. I Duchi Estensi concedevano il “regal dono” ai loro alleati più cari, e pare che fosse inizialmente usato per scopi terapeutici! L’ottenimento dell’Aceto Balsamico IGP di Modena è legato alle caratteristiche climatiche, alle tradizioni e alle conoscenze che hanno creato un prodotto eccellente, esportato nel mondo, anche attraverso fiere ed esposizioni.

Una ricetta segreta e tanta passione
E’ il prezioso risultato di una macerazione lenta di mosto d’uva cotto (si usano solo viti del posto, ossia lambrusco, trebbiano e ancellotta), lasciato riposare in botti di legno pregiato, spesso chiuse con un sasso avvolto nella garza. Il processo verrà poi seguito con competenza e passione dai mastri acetai.
Esistono altre due varietà: l’Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia DOP e Balsamico Tradizionale di Modena DOP. Sono anch’essi prodotti con mosti cotti di uve provenienti dalle province di Modena e Reggio Emilia, fermentati, acetificati e successivamente invecchiati per almeno dodici anni.

Prezioso e versatile
Non chiamatelo solo “condimento”! Il Balsamico di Modena IGP si può usare in cucina anche tutti i giorni: il suo sapore agrodolce, equilibrato e fragrante, e il suo colore bruno scuro ricco e lucente saranno dei compagni ideali. Si possono creare deliziosi antipasti di verdure o stuzzichini a base di Parmigiano-Reggiano e frutta. È un sublime accompagnamento delle uova, delle ostriche, dei funghi o, grande classico, come delicata riduzione sopra alle fragole. Ma usatelo anche sulla pasta, sui ravioli e sulle insalate di riso fredde – donerà loro uno sprint inaspettato. La tagliata di manzo è meravigliosa se impreziosita con gocce di aceto.

Che ne dite di trascorrere qualche giorno romantico, tra passeggiate nel verde del Giardino Estense e piatti gourmet?
Imperdibili le visite nelle acetaie, dove assisterete alla lavorazione dell’aceto con i mastri acetai. Come souvenir, ovviamente, una bottiglietta di Balsamico IGP!

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